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La Sonata in Sol maggiore Op. 28 di Edward Elgar

Edward Elgar
L'eco degli artisti

La Sonata in Sol maggiore Op. 28 di Edward Elgar

La sonata in Sol maggiore Op. 28 di Edward Elgar

Un capolavoro da riscoprire

 

Nel precedente articolo dedicato agli 11 Vesper Voluntaries, Op.14 abbiamo iniziato a scoprire la creatività compositiva di Edward Elgar nella musica per organo. Avevamo anche gettato uno sguardo sui primi anni di vita e di formazione musicale di Elgar, dal periodo in cui fu organista presso la Cattedrale di Worcester fino al trasferimento a Londra.

Prima di presentare la Sonata in Sol Maggiore, ripercorriamo gli anni dei primi importanti successi artistici di Elgar in Inghilterra, citando alcune sue composizioni che hanno sancito la sua fama nell’Europa dell’epoca e oltreoceano.

Edward Elgar
Edward Elgar

L’inizio del successo di Elgar agli albori del XX secolo

Dopo il 1880 Edward Elgar iniziò gradualmente ad affermare la sua reputazione di compositore in Inghilterra. Principalmente compose opere per i grandi festival corali delle Midlands inglesi: queste composizioni attirarono l’attenzione di alcuni critici dell’epoca, che tuttavia apprezzarono la sua musica senza grande entusiasmo.

Nel 1899, all’età di quarantadue anni, Elgar compose Enigma Variations, che furono eseguite per la prima volta a Londra sotto la direzione del famoso direttore tedesco Hans Richter. Elgar scrisse in proposito: “Ho scritto una serie di Variazioni su un tema originale. Le Variazioni mi hanno divertito perché le ho etichettate con i soprannomi dei miei cari amici… in sostanza ho scritto ciascuna variazione per rappresentare il carattere del personaggio”. Questa geniale composizione fu accolta con grande successo per la sua originalità ed affermò Elgar come il più importante compositore britannico della sua generazione.

Il successivo grande lavoro di Elgar, Il sogno di Geronte per soli, coro e orchestra, fu presentato al Birmingham Triennial Musical Festival del 1900. Si tratta di un adattamento sinfonico del poema del cardinale John Henry Newman. Dopo la prima esecuzione in suolo britannico seguirono varie repliche a Vienna, Parigi e New York dove “Il Sogno di Geronte” venne ugualmente applaudito come in Inghilterra. Da notare che Edward Elgar, essendo di fede cattolica, rimase molto commosso dal poema di Newman sulla morte e redenzione di un peccatore.

Tuttavia, alcuni membri influenti delle alte gerarchie anglicane osteggiarono l’esecuzione di questa composizione, ritenuta “troppo cattolica”.

Nel 1901 il Decano di Gloucester vietò l’esecuzione di “Geronte” nella Cattedrale ed a Worcester, l’anno successivo, il Decano insistette per effettuare alcuni tagli prima di autorizzare l’esecuzione.

Nei primi anni del 1900 Edward Elgar riscosse ampio successo grazie alle sue Pomp and Circumstance Marches. Per celebrare l’Incoronazione di Edoardo VII fu commissionato a Elgar l’incarico di arrangiare la “Coronation Ode” di A. C. Benson, per un concerto di gala al Royal Opera House nel giugno 1901. Il contralto Clara Butt suggerì ad Elgar che il trio della prima marcia di “Pomp and Circumstance” poteva ben adattarsi alla “Coronation Ode”. Benson adattò l’Ode alla metrica del trio e Elgar scrisse la nuova versione vocale. Fu un successo clamoroso, a cui seguirono vari arrangiamenti e trascrizioni. Il compositore Hedwin Lemare realizzò la trascrizione per organo sinfonico. Negli Stati Uniti d’America la celebre melodia venne introdotta nelle cerimonie di conferimento di titoli accademici; in Italia la melodia del trio è stata utilizzata per il noto canto Santa Chiesa di Dio.

La personalità musicale di Elgar si era ormai affermata nel pantheon dei grandi compositori dell’epoca.

Land of Hope and Glory
Copertina d’epoca dell’edizione del celebre canto Land of Hope and Glory

La sonata per organo Op. 28

La Sonata per organo in sol maggioreOp. 28 è la prima ed unica sonata di Edward Elgar composta per questo strumento. La seconda sonata è infatti una trascrizione per organo realizzata dall’organista Ivor Atkins (amico di Elgar) di alcuni movimenti della Severn Suite, scritta da Elgar per banda di ottoni nel 1930. Della “Sonata in sol maggiore” esistono anche arrangiamenti per orchestra sinfonica realizzati dopo la morte di Elgar. Questa composizione è dedicata all’amico e collega musicista di Elgar Charles Swinnerton Heap (1847-1900).

Leipzig Breitkopf & Härtel
Copertina dell’edizione Leipzig Breitkopf & Härtel, 1896

Le origini di questa sonata hanno una storia abbastanza insolita. Gli organizzatori di un convegno di organisti americani, che si sarebbe tenuto a Worcester nel 1895, chiesero a Elgar di scrivere un semplice Voluntary per organo per celebrare l’avvenimento; Elgar invece decise di scrivere una grande sonata in quattro movimenti della durata di quasi mezz’ora.

I movimenti della Sonata sono:

  1. Allegro maestoso

Sir Edward Elgar, Sonata in Sol maggiore 1° Movimento. – YouTube

Allegro Maestoso
Allegro Maestoso

2. Allegretto

Organ Sonata in G Major: II. Allegretto – YouTube

Allegretto
Allegretto

3. Andante espressivo

Sir Edward Elgar: Organ Sonata in G Andante espressivo | Robert McCormick Organist – YouTube

Andante espressivo
Andante espressivo

4. Presto (comodo)

Sir Edward Elgar: Organ Sonata in G major: iv – Presto (commodo) (4/4) – YouTube

Presto (comodo)
Presto (comodo)

Il tema iniziale del primo movimento è una citazione dell’incipit di The Black Knight di Elgar, una cantata risalente a due anni prima, che era molto apprezzata quando Elgar iniziò a lavorare alla Sonata per organo. Possiamo notare anche delle somiglianze con altre due composizioni di Elgar: l’introduzione strumentale della canzone “Like to the Damask Rose” e l’Ouverture “In the South”. Il Primo e l’ultimo movimento seguono la classica forma sonata; i movimenti centrali sono in forma tripartita (A-B-A). 

Nel secondo movimento, a battuta 22 e poi a battuta 52, troviamo dei richiami alle armonie presenti nelle composizioni “The Little Bells” e “The Wand of Youth”.

Nel terzo movimento, a battuta 33 e poi a 73, la sezione denominata “tranquillo” contiene dei richiami melodici e armonici dell’opera “Sursum Corda” per archi, ottoni e organo.

Nel quarto movimento possiamo individuare alle battute 43-49 e 114-115 un richiamo alla frase discendente della parte per orchestra all’inizio del concerto per violino.

Elgar annotò nell’iscrizione dello spartito: “lavoro di una settimana”, tuttavia sappiamo che lavorò almeno tre mesi per concludere questa sonata: terminò di comporre così vicino alla data della prima esecuzione che l’organista Hugh Blair (1964-1932) non ebbe molto tempo per provarla. Fu eseguita per la prima volta nella Cattedrale di Worcester l’8 luglio 1895.

Particolare dell’organo della Cattedrale di Worcester
Particolare dell’organo della Cattedrale di Worcester

Negli anni ’40, a seguito della morte di Elgar, gli editori, dopo aver consultato la figlia del compositore e il direttore d’orchestra Sir Adrian Boult, commissionarono a Gordon Jacob un’orchestrazione della Sonata. Nella sua versione orchestrale, la Sonata di Elgar fu eseguita per la prima volta nel 1946 dalla BBC Symphony Orchestra, riscuotendo ancora un ampio successo.

Edward Elgar orch. Gordon Jacob : Organ Sonata in G major Op. 28, arr. for orch. (1895 orch. 1946) – YouTube