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In ricordo del M° Renato Fait

Renato Fait
L'eco degli artisti

In ricordo del M° Renato Fait

Sulla scena musicale milanese, nella seconda parte del XX secolo, la figura di Renato Fait è stata certamente importante sotto vari aspetti: da un lato per la riscoperta e la divulgazione della musica vocale del XVI e XVII secolo, dall’altro come compositore ed interprete di musica liturgica, senza dimenticare il ruolo di didatta in qualità di docente presso il Conservatorio di Milano e di organista titolare del Duomo di Milano.

In questo articolo cercherò di tratteggiare brevemente la figura del Maestro Fait, dagli anni della gioventù ai primi importanti concerti. La documentazione che ho deciso di pubblicare, per dar conto più da vicino della concretezza storica dei fatti raccontati, è stata rinvenuta nella sua biblioteca, recentemente donata dagli eredi al Pontificio Istituto di Musica Sacra di Milano.

Renato Fait tastiere
Renato Fait alle tastiere della Consolle Mascioni dell’organo del Duomo di Milano

 

Gli anni della gioventù

Renato Fait nacque a Rovereto il 5 Giugno 1914; all’epoca il Trentino – Alto Adige faceva parte dell’Impero austro-ungarico. Lo stesso Fait racconta (in un’intervista apparsa su un giornale nel 1981) che suo nonno gestiva una birreria e si dilettava nell’intrattenere gli avventori cantando e suonando la chitarra: erano gli anni della Grande Guerra. A Rovereto, Renato Fait frequentò con profitto il Liceo Musicale, muovendo i primi passi nello studio della musica. Nel 1925 la famiglia Fait si trasferì a Milano e aprì una trattoria nella zona di Porta Venezia; all’interno del locale vi era un pianoforte con cui il giovane musicista si esercitava per ore intrattenendo i commensali.

A 18 anni conobbe il M° Santo Spinelli, organista del Duomo di Milano, con il quale iniziò un percorso didattico. Santo Spinelli (1902-1944) è stato un importante organista e compositore milanese, allievo al Conservatorio di Milano di G. Ramella (organo), E. Pozzoli (pianoforte e composizione), C. Gatti (strumentazione) e G. Bas (canto gregoriano). Fu organista titolare del Duomo di Milano e detenne l’incarico fino alla morte. Dal 1932 Iniziò ad insegnare organo e composizione sacra nella Scuola Superiore di canto ambrosiano (l’attuale PIAMS). Nel 1935 svolse anche attività didattica, come docente di organo e canto gregoriano, al Conservatorio “G. Verdi” di Milano e al Liceo Musicale di Piacenza (1935). Collaborò inoltre a seminari in ambito musicale nella diocesi e in altri istituti; tra i suoi allievi ci furono Bruno Bettinelli e Luciano Migliavacca.

Le prime composizioni per organo di Renato Fait apparvero sulla rivista liturgica musicale “Musica Sacra” del 1935. Si tratta di 3 composizioni per organo o armonium (nell’edizione del Fondo Fait la parola armonium è aggiunta a penna) nello stile ceciliano tipico dell’epoca, che caratterizzava l’estetica dei brani a servizio della liturgia. Il carattere di queste composizioni è molto diverso da quelle pubblicate dopo il 1950.

Musica Sacra rivista

Il primo brano della raccolta è intitolato “ENTRATA SOLENNE” ed è una composizione dal carattere maestoso e processionale nella tonalità di FA maggiore, suddivisa in 3 sezioni (A-B-A) più una coda conclusiva. Degne di nota sono le ardite modulazioni a tonalità lontane: la parte centrale si sposta infatti in RE bemolle maggiore per poi ritornare, tramite passaggi enarmonici, alla tonalità d’impianto.

Tre pezzi per organo

ELEVAZIONE” è il secondo brano della raccolta: scritto nella tonalità di LA bemolle maggiore, è caratterizzato dalla cantabilità delle linee melodiche, sostenute da una non banale armonizzazione.

La trilogia si conclude con un brano dal carattere vivace intitolato “CANZONE” nella tonalità di SI bemolle maggiore: un agile tema di note discendenti viene sviluppato con abilità contrappuntistica; la parte del pedale non è un semplice rinforzo armonico, ma è in continuo dialogo con il manuale.

Canzone

Gli anni della formazione accademica

Libretto militare Fait

A Milano Renato Fait portò a compimento la sua formazione accademica in campo musicale. Presso il Conservatorio “G. Verdi”, il 6 novembre 1935 si diplomò in pianoforte, nella sessione autunnale 1939/1940 si diplomò (in qualità di privatista) in composizione e il 6 Giugno 1941 in musica corale. A causa dello scoppio della guerra dovette interrompere gli studi per recarsi sul fronte orientale, partecipò alle operazioni militari in Russia dal 27.5.1942 al 27.6.1942 col grado di sergente.

Dopo il ritorno in patria riprese gli studi privatamente con Costante Adolfo Bossi e Renzo Bossi (rispettivamente fratello e figlio del più famoso Marco Enrico).

Con Renzo Bossi, Fait instaurò un rapporto di stima e amicizia, documentato da alcune dediche riportate su alcuni spartiti. La prima dedica si trova su una raccolta di 4 pezzi per armonio di Marco Enrico Bossi, edita da Zanibon (Opera Postuma). Renato Fait è descritto come “valoroso interprete”; l’anno della dedica è il 1950.

La seconda dedica è riportata su un fascicolo contente composizioni di Renzo Bossi: si tratta dell’Op. 55, intitolata “VOCI UMANE, Quattro espressioni mistiche per organo” edita da Le chant du monde. Questo spartito fu donato da Renzo Bossi in occasione del Natale nel 1964, e Fait è qui descritto come “valoroso ex-discepolo”.

Sappiamo inoltre che Renato Fait fu allievo di Costante Adolfo Bossi, sempre grazie ad una dedica del 1950 riportata su un manoscritto. Costante Adolfo Bossi è stato organista del Duomo di Milano e docente presso il Conservatorio di Milano dal 1914 al 1941.

Nella primavera del 1944 Fait si recò a Berna e si iscrisse alla Ecole générale de musique nella classe di Otto Schaerrer, allievo di Marcel Dupré. Alla fine della guerra, nell’anno accademico 1945/1946, si diplomò in organo e composizione organistica presso il Conservatorio “B. Marcello” di Venezia.

Conservatorio

Organista titolare del Duomo di Milano

Nel 1946 la Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano lo nominò organista titolare del Duomo. All’epoca gli organi del Duomo di Milano erano ancora collocati nella disposizione originaria risalente al 1938, e il Direttore della Cappella Musicale era Marziano Perosi. Nel 1957 (dopo un periodo di reggenza di Pietro Dentella) Fait iniziò la collaborazione con il nuovo Maestro della Cappella Musicale del Duomo: Mons. Luciano Migliavacca. Riportiamo alcuni articoli di giornale (1959-1960) con la programmazione musicale dei brani eseguiti dalla Cappella Musicale del Duomo durante le celebrazioni liturgiche.

L’attività con la Cappella Musicale vedrà Fait impegnato anche come organista accompagnatore, in concerti di elevata qualità musicale. Di seguito riportiamo il programma di sala di un concerto della Cappella Musicale del Duomo di Milano, tenutosi presso la Sala Barozzi dell’Istituto dei Ciechi di Milano il 24 Aprile 1959.

Dopo il 1950 Renato Fait iniziò una intensa attività concertistica e di valorizzazione del repertorio rinascimentale e barocco. Per quanto riguarda la musica organistica, l’autore che sicuramente caratterizzò i suoi programmi da concerto fu J. S. Bach; l’attenzione per l’interpretazione e la divulgazione della musica del XVI e XVII secolo distinse in modo quasi esclusivo la sua attività musicale. In proposito ricordiamo due concerti d’organo molto rilevanti per la sua carriera. In primis il concerto tenuto all’organo Tamburini dell’auditorium RAI di Napoli il 2 Maggio 1965: questo concerto si inseriva in una rassegna a cui parteciparono altri organisti di fama mondiale (F. Germani, L. Rogg, F. Vignanelli, J. Grunenwald).

Il secondo concerto fu in occasione dell’esecuzione integrale dell’opera per organo di J. S. Bach all’organo Tamburini della Basilica di Santa Maria dei Servi di Bologna. Fait tenne questo concerto il 24 Gennaio 1968, l’integrale fu suddivisa in 10 concerti tenuti da rinomati organisti tra il 1967 e il 1968.

Proponiamo l’ascolto della Fantasia in sol minore BWV 542 di J. S. Bach, registrata nel 1963 all’organo del teatro Angelicum di Milano, come testimonianza del carattere interpretativo di Renato Fait.

Great Fantasia and Fugue, BWV 542: Fantasia – YouTube

Direttore dei “Madrigalisti Milanesi”

Negli anni ‘50 Renato Fait fondò il gruppo musicale “Madrigalisti milanesi”, una formazione vocale, composta da voci femminili e maschili, che si esibì in parecchi concerti negli anni ’60 e ‘70 proponendo repertorio vocale italiano rinascimentale e barocco. Numerose anche le incisioni discografiche; proponiamo l’ascolto di un madrigale di Luca Marenzio registrato nel 1959:

Il primo libro de madrigali a 4: No. 18, Zefiro torna e ’l bel tempo rimena – YouTube

L’attività di docente e compositore

Renato Fait mosse i primi passi come docente di armonia e contrappunto presso il Pontificio Istituto Ambrosiano di Musica Sacra nel 1935.

La seconda guerra mondiale era già iniziata da un anno quando Fait venne chiamato ad insegnare Musica Corale presso il Liceo Musicale Pareggiato “G. Nicolini di Piacenza”.

All’incarico presso il Liceo Musicale di Piacenza, si aggiunse quello presso il Liceo Musicale Costa di Vigevano. In riferimento al Liceo Musicale di Vigevano sappiamo che nel 1947 il Consiglio comunale nominò Fait docente di Pianoforte Principale e la Commissione dei docenti, nella seduta del 10 novembre 1947, gli conferì anche l’incarico di Direttore dell’Istituto. Alla fine dell’inverno 1960, Fait si dimise per iniziare l’attività d’insegnamento presso il Conservatorio di Milano.

La parte più importante della sua carriera di docente si svolse presso il Conservatorio di Milano come insegnante di armonia, contrappunto e fuga. Riportiamo la prima pagina del registro scolastico del Prof. Renato Fait dell’anno accademico 1965/1966.

Nel 1968, Fait fu ufficialmente invitato al convegno tenutosi a Bologna il 15 Settembre, per lo studio della riforma dei programmi ministeriali di Musica corale e Direzione di coro presso i Conservatori di Stato. Secondo Fait, in riferimento agli studi di Musica Corale, il percorso di studi doveva essere migliorato sul versante della Composizione corale, senza esaurirsi nelle forme del madrigale cinquecentesco; accanto a questa premessa, Fait consigliò di aggiungere un corso di Semiografia e Analisi nel piano di studi di Musica corale.

Come compositore lo ricordiamo principalmente per i numerosi brani vocali di carattere liturgico editi da Carrara. Sempre le Edizioni Carrara hanno pubblicato una raccolta di 6 pezzi per organo, alcuni molto complessi, dal carattere assi diverso dai primi brani scritti attorno al 1930.

Il M° Renato Fait si è spento il 3 Novembre 2008, dopo una lunga vita dedicata alla musica.